di Franco Iadarola

“Un’esperienza che forse non ti cambia la vita (ancora non ne sono sicuro), ma che ti regala una
nuova visuale, nuovi e interessanti orizzonti, nuove strategie di self management”. Riassumo qui in
una frase l’impatto e la mia esperienza alla IAFL, la Conferenza dei Futuri Leaders Italo-Americani
dal 13 al 16 gennaio 2023 in Fort Louderdale (Florida) a cui ho avuto il piacere e l’onore di
partecipare grazie alla lungimiranza di DreamyMonkey e al progetto di valorizzazione del territorio
molisano nel videogioco Matepolis, e grazie alla generosità della mia associazione, la Filitalia
international che mi ha dato la possibilità di venire in America ed essere attore in prima persona,
di questo progetto incredibile che porta la firma di Basil Russo e John M. Viola, e grazie al
fondatore di Filitalia, il Dottore Pasquale Nestico, un sognatore che ha realizzato il suo sogno!

IAFL è il primo grande meeting organizzato da “COPOMIAO”, acronimo di “Conference of
Presidents of Major Italian American Organizations”, interamente dedicato ai giovani che hanno
origini in Italia: oltre 150, tra ragazzi e ragazze erano presenti a questo evento che passerà alla
storia.

Conferenza Mondiale dei futuri leader italoamericani: già il titolo è un programma! Per non
parlare della location, in Florida, a Fort Lauderdale presso la FLA Live Arena , sede dei Florida
Panthers della NHL, la squadra professionistica di hockey su ghiaccio della National Hockey
League di Stati Uniti e Canada (LNH), la principale Lega di Hockey su Ghiaccio del mondo e una
delle maggiori leghe sportive professionistiche nordamericane.
Prima di prendere l’aereo all’aeroporto di Fiumicino (Roma) avevo dato un’occhiata al sito. “La
conferenza – c’è scritto – accoglierà i migliori e più brillanti uomini e donne italoamericani della
nazione (dai 21 ai 35 anni). FLA LIVE ARENA, FT. LAUDERDALE è alla ricerca di visionari,
disgregatori, creatori e can-doers che un giorno guideranno la Comunità italoamericana in una
direzione: sempre e solo verso l'alto! Dalla collaborazione in piccoli gruppi e dai seminari principali
ai banchetti di networking e agli eventi sportivi VIP, questa conferenza è un'esperienza a 360 gradi
che collega i partecipanti alla storia degli Italo-Americani, agli antenati, alle tradizioni e alle
iniziative del 21° secolo. Ancora più importante, costruirà nuovi legami tra decine di futuri leader
che possiedono la spinta e la visione per promuovere ed elevare la cultura italoamericana alla
guida del Paese".

Insomma, le premesse mi sembravano elevate. Ma andiamo per ordine. Quello che seguirà sarà
una sorta di diario che intendo condividere con i miei lettori.
Il primo giorno IAFL è stato un giorno conoscitivo e di ambientamento. Dopo aver fatto il check-in
al Double Tree Hilton hotel, siamo scesi in reception per l’incontro di benvenuto.
Man mano che arrivavano i partecipanti, sono iniziate le prime presentazioni. In un primo, timido
confronto, abbiamo avuto la possibilità di capire da dove venivamo, di sapere i nostri nomi, età,
occupazione, origine. E la timidezza ha lasciato immediatamente il posto alla curiosità, alla voglia

di incontrarsi, di confrontarsi, di “contarsi”, se vogliamo. Chi ha organizzato questo incredibile e
unico appuntamento sapeva il fatto suo e, evidentemente, ha grande fiducia nei giovani
Poi nel tardo pomeriggio c’è stato il Keynote di benvenuto, durante il quale è stata fatta una
breve introduzione alla conferenza. Abbiamo avuto il piacere di ascoltare, dal vivo, la
presentazione di Basil Russo, il presidente del COPOMIAO.

Ne sono rimasto letteralmente affascinato. Da questo uomo così composto, così determinato,
traspariva un carisma incredibile, fatto di valori, di educazione, di rispetto. Un vero leader, potente
e influente, e al tempo stesso umile, legato alla famiglia, alla fede, alle radici italiane, ai luoghi
degli avi.
Basil Russo mi sembra fuori dal tempo, senza età. I figli, Anthony e Joe Russo, registi di diversi film
di successo dei supereroi Marvel, sono intervenuti con un messaggio video speciale lodando i
partecipanti del Copomiao per "aver fatto la vostra parte per preservare e celebrare il patrimonio
italo-americano”. La famiglia Russo, che ha radici in Abruzzo e in Sicilia, è stata coinvolta
nell'evento a 365 gradi: presenti anche Sophia e Joe Russo.

L’avv. Basil Russo ci ha raccontato il Copomiao, come un'organizzazione ombrello composta da 62
delle più grandi e influenti organizzazioni italoamericane negli Stati Uniti. “Alcune di queste
organizzazioni sono culturali, – ha detto – altre fraterne, educative, caritatevoli ma, come parte
della loro missione, sono tutte impegnate a preservare e perpetuare la nostra bellissima eredità
italoamericana. Quindi il nostro incontro di oggi è nel solco di questa unitarietà d’intenti.”

“Abbiamo portato una delegazione a Roma lo scorso maggio, – ha proseguito Basil Russo –
abbiamo incontrato i vertici importanti del governo italiano, abbiamo incontrato i membri della
Corte di Cassazione italiana, il Segretario di Stato del Vaticano. Abbiamo avuto un'udienza privata
con Papa Francesco, abbiamo stabilito rapporti significativi con l'ambasciatore italiano a
Washington, perché è molto importante riconnetterci con la nostra madrepatria e sviluppare un
rapporto in cui possiamo aiutare mutualmente e sentirci orgogliosi delle nostre radici. Ci sono
molte cose che le istituzioni possono fare per aiutarci in questo nostro progetto”.
“Si sta avviando una fondazione di ricerca su Cristoforo Colombo – ha concluso Basil – nella città di
Genova, per mettere insieme, una volta per tutte, archivi, materiali, documenti. Ne parleremo
meglio domani, ma è un gran risultato il fatto di avere ora un rapporto significativo con il governo
italiano e con molti dirigenti italiani. Siamo davvero super entusiasti di avervi tutti qui con noi
questo fine settimana. È così importante che la mia generazione si connetta con la vostra
generazione, perché non vogliamo che il retaggio della nostra Italia muoia quando moriremo noi.
Vogliamo che il nostro patrimonio culturale viva; e l'unico modo in cui potrà vivere, sopravvivere e
prosperare è accettarlo e assumere posizioni di leadership nella nostra comunità, in modo da
perpetuare il retaggio delle comuni radici e trasmetterlo ai vostri figli e ai vostri nipoti. Infine,
dovete sapere che non avremmo potuto trascorrere questo fine settimana senza la generosità
della famiglia Viola. John e la sua famiglia stanno donando regolarmente tempo, impegno e
denaro per la causa comune. Oggi abbiamo ancora italoamericani di successo nel nostro Paese,
molti Italo-americani di successo in questo Paese, ma sfortunatamente non ne vediamo così tanti
disposti a fare ciò che la famiglia Viola è disposta a fare per la nostra comunità. Si alzano in piedi e
sostengono la nostra comunità, non solo con la loro retorica ma anche con il loro portafoglio.

A mio avviso, quando ripenseremo a questo fine settimana fra tre anni, cinque, dieci anni, ci
renderemo conto che questo è stato uno degli eventi più importanti accaduti nella comunità italo-
americana negli ultimi 50 anni, e ne fate tutti parte. Grazie!”
E l’avv. Basil Russo, nella trepidazione generale, ha previsto il valore epocale dell’evento che mi
apprestavo a vivere pienamente e di cui vi sto narrando…
Il primo giorno di questa incredibile avventura si chiudeva con le parole di Basil Russo che
risuonavano nelle nostre orecchie, nei nostri cervelli. Con quel tintinnio di genio a connettere i
neuroni ci apprestavamo al momento conviviale serale. Ad accoglierci ci aspettavano aperitivi e
drinks per accompagnare la piacevole serata.

Il secondo giorno IAFL (così come al terzo) ci siamo spostati al Florida Live Arena accompagnati da
simpatici scuolabus che ci hanno fatto tornare, per un breve istante, indietro nel tempo, come
quando andavamo a scuola, nel tripudio ingenuo e meraviglioso della fanciullezza.
Arrivati allo stadio, dopo i controlli della Sicurezza, siamo andati nella nostra sala, ampia,
bellissima, dai colori rilassanti, che ci accoglieva con grandi tavoli tondi vestiti di rosso
appositamente apparecchiati per noi, per i lavori del giorno. Un ricco buffet per il breakfast è stato
immediatamente aperto al nostro ingresso. Durante il breakfast non sono mancate le domande
solite: “Da dove vieni? Di dove sei? Hai parenti in italia?” quasi a rinforzare quel leit motiv
dell’italianità nel DNA che è un po’ il motivo conduttore dello IAFL. Dopo esserci serviti con
generosità, abbiamo iniziato a prendere posto per il group Trivia led by John Viola.
Gli organizzatori hanno iniziato a consegnarci i numeri che avrebbero poi deciso la composizione
del nostro tavolo e di conseguenza del gruppo che ci avrebbe trovati uniti nello svolgimento delle
attività.
John Viola, dopo aver presentato i leader di tutte le delegazioni dell'organizzazione, ha dato un
caloroso benvenuto a Stephanie Longo (capo dello staff e produttore associato), citando i suoi
impressionanti successi come italo-americana.
E’ iniziata la parte di keynote: IA History and Community Audit dove ci hanno sottoposto delle
domande di cultura generale. Alcuni esempi: “Quali sono i paesi degli Stati Uniti con più del 10 %
della popolazione Italo-Americana? Oppure: “Chi vuole essere un italoamericano? Nato Alfred
Manuel Pesano, sotto questo alias americanizzato, divenne il primo manager italoamericano nel
baseball a vincere una serie mondiale. Chi era Billy Martin?”
– Nel 1837, John Phiniy, figlio di un immigrato italiano di nome Ferdinando Finizzi, divenne il primo
italoamericano……

Verso le 12p.m. è stato aperto il banchetto e dato inizio al Lunch.
Finito il nostro spuntino abbiamo iniziato a fare sul serio.
Infatti, con l’inizio della parte di SWOT Analysis abbiamo iniziato a metterci in gioco e a fare del
nostro meglio per affrontare questa intensa ed interessante fase del nostro percorso. Questo
strumento di pianificazione strategica ci consente di avere una visione globale di tipo manageriale.
Le debolezze possono essere trasformate in punti di forza, contemporaneamente riusciamo a
identificare opportunità e punti di forza, nonché le minacce al sistema.

La parte di SWOT del lavoro svolto in gruppo era divisa in due fasi; la prima in cui ogni gruppo
doveva creare la propria SWOT,
avendo a disposizione dei tabelloni per poter scrivere. Abbiamo diviso il tabellone in quattro parti
distinguendo innanzitutto in due parti le cause esterne ed interne. Sono seguiti i quadranti con i
punti di forza, debolezze, opportunità e minacce. In chiusura bisognava trovare: Critical issues,
Goals e Strategies.
In definitiva la questione posta partiva dall’interrogativo: “Come possiamo spingerci in prima linea
nella società americana?”
Le risposte fornite avevano senso e venivano da punti di vista differenti: “Greater representation
on social media, and collaborate with other ethnic/racial groups to support each other. One
strategy suggested was to use existing social platforms to showcase, learn from, and address
important issues and document oral history”.
Tra le questioni con maggiori criticità abbiamo individuato la necessità di mantenere ed elevare la
nostra cultura/patrimonio e identità per le generazioni attuali e future. Le strategie suggerite per
raggiungere questo obiettivo includono la fondazione di club italoamericani sempre più capillari e
attrattivi, eventi culturali e club linguistici gratuiti e persino la creazione di un'App per questi
eventi (o un'App di appuntamenti italoamericani!)

Uno dei giovani partecipanti ha fatto rilevare le somiglianze e le differenze tra la comunità
italoamericana e quella ebraico americana, ricordando che le differenze politiche non dovrebbero
dividere la comunità. John Viola ha evidenziato che la comunità italoamericana dovrebbe essere
considerata più simile alla diaspora ebraica in termini di diritto di nascita e opportunità di
cittadinanza. Si è discusso del coinvolgimento multigenerazionale nei club italoamericani
La sessione è stata aperta alle domande dei partecipanti: uno ha chiesto quanti presenti avessero
la cittadinanza italo-americana, mentre un altro ha chiesto idee per connettersi con le generazioni
più anziane.

Il dibattito si è fatto vivace e partecipato, ci siamo appassionati e abbiamo incominciato a fare
squadra e a gareggiare, se vogliamo, per trovare le migliori risposte possibili alle questioni
sollevate.
Dopo il confronto, è iniziata la seconda fase dalla SWAT quella teorico-tecnica dedicata alle
spiegazioni delle strategie possibili e dei singoli passaggi. A ciò deputato, il capogruppo ha avocato
a sé il ruolo di moderatore, cucendo assieme le idee emerse e dando voce alla nostra analisi.

Diversi i pareri espressi, tutti interessanti. Potendo ascoltare le diverse posizioni e tutte le analisi
dei nostri colleghi, abbiamo potuto ampliare la nostra visione e commentare con tutti i
partecipanti i diversi punti che ogni gruppo aveva presentato.
Alle 6.00 PM siamo saliti per la Cena in un luogo straordinario, all’ultimo piano dello stadio proprio
nella cornice superiore e da qui potevamo ammirare l’arena da una posizione privilegiata. Un
panorama da brivido nel quale è entrato prepotentemente il match di Hockey programmato per
questo giorno speciale e contemporaneamente abbiamo cenato. La curiosità e le emozioni
salivano vertiginosamente man mano che lo stadio si riempiva di tifosi, tra acclamazioni, musica,
luci psichedeliche.
Una volta iniziato il match siamo tutti rimasti stupidi dalla maestosità dell’Arena, in particolare io,
che per la prima volta vedevo un OkMatch.

Ovviamente non poteva mancare l’angolo bar, generosamente offerto dagli organizzatori, dove
abbiamo potuto gustare una birra o un buon bicchiere di vino, ma anche un semplice drink
analcolico, mentre facevamo tutti il tifo per i Florida Panters, che, ovviamente, hanno vinto 4 a 3
tra le urla di gioia, i cori, le danze estemporanee della tifoseria di casa. E vai con le mascotte, che
sono venute a trovarci lì all’ultimo girone dantesco, quello del Paradiso, però, tra sorrisi, abbracci,
selfie e adrenalina alle stelle.
Finita la partita ci siamo rimessi in marcia per l’hotel, per andare a riposare e riprendere le energie
per il giorno successivo.
Giorno 3 si torna sullo scuolabus che ci porta allo stadio, come tanti Lucignolo (tanto per restare
nel tema dei simboli italiani nel mondo) in viaggio verso il Paese dei Balocchi: pieni di rinnovato
entusiasmo facciamo una buona colazione.
Iniziamo subito con l’attività Group Trivia all’interno del quale ci vengono sottoposte alcune
domande di conoscenza della storia italiana, cultura e geografia. Quando fu fondata la citta di
Roma? Come erano divise le regioni italiane (dell’unificazione del 1861? Viene fuori la potenza e la
ricchezza del Regno delle Due Sicilie, soverchiato poi dal Regno dei Savoia in una diatriba che è
alla base della cosiddetta Questione del Mezzogiorno d’Italia. La conoscenza della storia, così
come delle nostre radici è fondamentale anche nella costruzione della nostra identità e del senso
di appartenenza. Molti italiani emigrati vengono dal Sud, quello che era il Regno delle Due Sicilie,
rinomato come centro culturale ed economico d’Europa e del Mediterraneo.
Poi ci siamo addentrati nella seconda fase della nostra giornata, volta a creare un breve spot di
promozione per la IAFL conferenze.
Avevamo a disposizione un’ora per creare un video della durata massima di 30 secondi.
Questa parte della giornata è stata particolarmente divertente ed educativa per tutti noi, ci ha
dato la possibilità di creare contenuti di marketing e capire da vicino quanto sia importante la
sponsorizzazione e il modo in cui la si fa.
Una volta realizzati i nostri “corti capolavori” siamo andati a pranzare, ridendo e scherzando su
quello che avevamo appena sperimentato.
Poi Stephanie, la nostra direttrice, ha caricato i video sul suo pc e trasmesso in maxischermo, nel
compiacimento e divertimento generale. Ovviamente tra gli spettatori vi erano quattro giudici che
assegnavano un voto da 1 a 9 ai nostri video, in base alla qualità, originalità, il modo di arrivare
agli altri e di valorizzare la connessione Italia-America ecc.
Una volta visionati tutti i corti, sono stati calcolati i punteggi e annunciati i primi 3.
Abbiamo avuto modo poi in seguito di confrontarci su tutto quello che avevamo svolto durante la
conferenza in quei giorni.
Sono state affrontate le tematiche relativamente al fatto di essere un cittadino sia italiano che
americano, delle persone che sono nate in America e che vivono in Italia e viceversa. Così
Valentina Riamucci ha raccontato un’esperienza alle Scuole Superiori sul Progetto “Alla Scoperta
dell’America” che mira a fornire agli studenti di origini italiane information, knowledge, expertise,
and confidence, ossia informazione conoscenza, esperienza e fiducia.
In chiusura non poteva mancare il Karaoke party, che ci ha unito ancora di più ed è stata la
ciliegina sulla torta: una serata indimenticabile con fantastiche cose italiane da mangiare, la
possibilità di prendere un drink, ma soprattutto ben 3 microfoni per dare la possibilità ad ognuno
di noi di scegliere la propria canzone ed esibirsi davanti a tutti. Ovviamente dove c’è musica c’è

anche movimento e abbiamo iniziato anche a ballare, mentre le persone cantavano. Tra canzoni
italiane ed inglesi, che hanno segnato la storia, è venuto fuori un momento fondamentale per
questa conferenza che ha raggiunto il suo obiettivo: gettare le basi per una rete solida, conviviale,
visionaria e geniale di quelli che saranno i future leaders della comunità italo-americana.
Poiché parlo della mia esperienza, della mia meravigliosa, incredibile esperienza, non posso non
citare persone altrettanto meravigliose conosciute alla IAFL conference.
Intanto Basil Russo: lui non lo sa, ma è diventato un modello di vita, per me, avendo riscontrato,
nel suo discorso, innumerevoli punti che hanno fatto vibrare le corde più profonde, e poi John
Viola, Stephanie Longo, Chief of Staff/Associate Producer of The Italian American Podcast. E
ancora:

-DARIO GAGLIANO originario di Catania, cresciuto a New Britain in Connecticut e adesso residente
ad Agawam in Massachusetts, che lavora per Bank of America settore mutui.
-MARYGRACE RENDINA, from Las Vegas, Nevada, per Philanthropy Consulting
-STEVE CERULLI, del Queens, New York, nato Stamford, Connecticut, Studente laureato che
insegna Storia a Hostos presso il Community College, CUNY Abruzzese
-ERIC LAVIN, che insegna italiano al liceo di New Jearsi e i cui nonni sono di Spilinga in Calabria
-GIANNA MARIE, laureata e lavora in ambito economico in Messico
-MATTEO CIRILLO Italoamericano, con origini di Salerno, vive a NY di Brooklyn
-PATRICK ROSS CAMPESI Italoamericano di Baton Rouge, Louisiana
-ALEXIS da NY, nonni italiani di Morcone (Benevento) e di Solofra (Avellino), avvocata, vive col
marito a Westchester County, New York attiva nella comunità italo-americana fondatrice
dell’Italian Mass Project di NY, fa parte dell’Ordine Costantiniano all’Italiana Enclaves
-VALERIA MUCCI accompagnata da padre Umberto, la più piccola della conferenza, sta
completando il Liceo, italiani di Roma, persone colte e molto interessanti
-MARIO DE LORENZO che mi ha accompagnato per i tre giorni, simpaticissimo, di Roma, ingegnere
di 23 anni, Bachelor in ingegneria informatica e master in Ingegneria biomedica
E ancora, le fantastiche, uniche incredibili persone di Filitalia International,
DANIELE FRATAMICO, of Abington, PA
JOSEPH ELIA, Jr, President & Founder of Richmond, VA
DANIELA CARDARELLA of Hunterdon County, NJ
ovviamente SAVERIO NESTICO, vicepresidente e membro del Advisory Board.
ASSOCIAZIONI PRESENTI
Italian Sons & Daughters of America
Garibaldi Meucci Museum
Order Sons & Daughters of Italy in America
Filitalia International
UNICO
JCCIA Chicago
Columbus Monument Corp.
Italian Enclaves
La Festa Italiana
National Italian American Bar Assn.
Italian American Club of Southern Nevada
Italian American Alliance
Italian American Women of Iowa
Delaware Commission on Italian Heritage and Culture

Italian American Museum
Milford Columbus Committee
Italian American Museum of Los Angeles
Sacred Constantinian Order of St. George

Tanti nuovi amici, tante persone interessanti, tanti progetti che ho potuto confrontare con il
nostro progetto Matepolis DreamyMonkey, il primo videogioco che propone il marketing del
territorio parallelamente alla tutela ambientale. Tra loro ci saranno i giocatori del torneo italo
americano che vorrei organizzare a Philadelphia con Filitalia International in collegamento con
l’Italia. Per chiudere, torno alla domanda in apertura. La partecipazione allo IAFL 2023 mi ha
cambiato la vita? Adesso che ho ripercorso con la mente questa fantastica esperienza posso dire
che sì, mi ha cambiato la vita nel senso che mi ha offerto gli strumenti per diventare artefice del
mio destino, conscio dell’importanza di essere italiano e consapevole del fatto che abbiamo un
mondo di Italiani, fuori dai confini della nazione, innamorati dell’Italia, votati a promuovere e
valorizzare la lingua, la cultura, le tradizioni, i valori italiani. Sono loro i nostri ambasciatori nel
mondo e io mi sento uno di loro!
* Franco Iadarola, Youth Commission Filitalia International Bojano Chapter, in collaborazione con
Makayla Montarti, Nick Santangelo e Trisha Volpe

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